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Liste Bush

Riguardo all'impiego delle liste degli USA (liste Bush) e dell'UE, nella misura in cui le liste di quest'ultima non coincidano con quelle dell'ONU o degli USA, in Svizzera si è sviluppata una prassi che dipende dal genere della lista e che distingue due tipi di liste.

Liste di tipo 1

Le liste di tipo 1 contengono nomi di persone fisiche e giuridiche e di gruppi che si presume siano collegati a Osama bin Laden, al gruppo "Al-Qaïda" o ai Talibani e che pertanto vengono sottoposti anche al Comitato per le sanzioni contro Al-Qaïda e i Talibani dell'ONU a scopo di verifica e dell'eventuale inserimento nella lista di nomi del Comitato. Di norma, le persone fisiche e giuridiche e i gruppi interessati, dopo essere stati sottoposti a verifica, vengono inseriti nella lista di nomi del Comitato sanzioni. In tal modo le sanzioni decretate nei confronti di queste persone e di questi gruppi in virtù della risoluzione 1267 (1999) e delle successive risoluzioni assumono carattere vincolante per tutti i membri delle Nazioni Unite.

Secondo la prassi dell'Autorità di controllo, sulle relazioni d'affari con persone e organizzazioni che figurano in queste liste grava un fondato sospetto ai sensi dell'articolo 9 della legge sul riciclaggio di denaro (LRD), per cui i valori patrimoniali implicati sono presumibilmente in relazione con un reato di riciclaggio, provengono da un crimine o sottostanno alla facoltà di disporre di un'organizzazione criminale.

Di conseguenza l'Autorità di controllo ritiene che ogni intermediario finanziario abbia il dovere di:

  1. verificare immediatamente se intrattiene relazioni contrattuali con persone e organizzazioni menzionate su una di queste liste oppure se una di queste persone è l'avente economicamente diritto di averi piazzati o depositati presso l'intermediario finanziario;

  2. comunicare immediatamente all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) un'eventuale relazione d'affari di questo tipo. Secondo le disposizioni della LRD, in questo caso i clienti non possono venire informati dell'avvenuta comunicazione, e il blocco dei beni dev'essere protratto fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali (art. 10 LRD).

La comunicazione a MROS è indipendente dalla dichiarazione che dev'essere fatta alla SECO dopo l'adeguamento dell'allegato 2 dell'ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti delle persone e delle organizzazioni legate a Osama bin Laden, al gruppo "Al-Qaïda" o ai Taliban, di cui al punto 1 (Sanzioni economiche), e non la sostituisce. La dichiarazione alla SECO deve avvenire separatamente.

Liste di tipo 2

Queste liste contengono nomi di persone fisiche e giuridiche e di gruppi che dovrebbero essere collegati ad attività terroristiche, ma che non possono essere messi in relazione né con Osama bin Laden né con il gruppo "Al Qaïda" né con i Talibani.

Per quanto riguarda le liste di questo tipo, l'Autorità di controllo ritiene che sia dovere di ogni intermediario finanziario di:

  1. verificare se intrattiene relazioni contrattuali con persone e organizzazioni menzionate su una di queste liste oppure se una di queste persone è l'avente economicamente diritto di averi piazzati o depositati presso l'intermediario finanziario;
  2. sottoporre le relazioni d'affari di questo tipo a un obbligo di diligenza accresciuto;
  3. comunicare a MROS eventuali sospetti ai sensi dell'articolo 9 LRD emersi dall'analisi globale di simili relazioni d'affari. Secondo le disposizioni della LRD, in questo caso i clienti non possono venire informati dell'avvenuta comunicazione, e il blocco dei beni dev'essere protratto fino a ricevimento di una decisione della competente autorità di perseguimento penale, ma al massimo per cinque giorni feriali.